UN METODO SCIENTIFICO E ARTISTICO



ll metodo di allenamento Natked basa le sue strutture e i suoi caratteri su elementi di natura scientifica e sull’esperienza che è possibile farne utilizzando il corpo come strumento di indagine sensoriale e conoscitiva.


Il metodo Natked prevede sempre una visione in cui l’analisi, la capacità di integrare elementi singoli e infine la possibilità creativa siano inclusi e interconnessi. Le forme di intelligenza che si vogliono stimolare sono analitiche, motorie, creative ed emotive.


Rispettare questa premessa prevede l’utilizzo di esercizi e situazioni dinamiche che diano modo al praticante di imparare elementi nuovi analizzandoli in modo scrupoloso e dettagliato, unire più elementi tra loro come nella formazione di un linguaggio più articolato e fluido, improvvisare nuove sequenze in modo intuitivo e addirittura nuove forme, traendo ispirazione da una musica, oppure da uno stimolo esterno proveniente da un altro cervello umano.


Questa struttura e intenzione prende proprio vita dalla capacità cerebrale di svolgere in modo intrecciato e dinamico tutte queste funzioni e trasformarle, grazie al corpo, in azioni e reazioni fisiche.


Proprio per questo cogliamo l’occasione per approfondire come nel cervello si nasconda sia il nostro istinto scientifico/analitico, sia quello artistico/creativo.


Il cervello, con la sua impressionante struttura, è l’immagine più forte e chiara per identificare il grande salto evolutivo che sembra esistere fra il mondo animale e quello umano.


Uno dei caratteri più stupefacenti di questa struttura è che sappiamo con certezza essere dinamica e costantemente in evoluzione. Le mappe cognitive e sensitive, che vengono concretamente e materialmente rappresentate da unità anatomiche, come i neuroni e le sinapsi, sono in costante cambiamento e non smettono mai di regolarsi in funzione degli ambienti interni ed esterni dell’individuo.


Un aspetto interessante del cervello è la sua asimmetria, a livello superficiale può apparire simmetrico ma in realtà oggi sappiamo che i due emisferi cerebrali si differenziano tra loro. I due emisferi in costante dialogo si occupano spesso di funzioni differenti, mettendo in luce un processo di specializzazione datato migliaia di anni.

Per semplificare potremmo dire che la parte sinistra del cervello è maggiormente specializzata nel linguaggio, mentre la parte destra nella percezione globale, quest’ultima risulta quindi meno analitica e più intuitiva. Per i mancini questi riferimenti vanno invertiti di lato.

Sebbene il linguaggio sia un elemento chiave nella descrizione della storia umana, non è possibile definire un emisfero più importante, soprattutto data la loro correlazione e interdipendenza costante.

L’emisfero sinistro predomina nei processi linguistici, sequenziali, legati alla percezione logica nel tempo, come abbiamo anticipato potremmo definirlo analitico. In modo giocoso lo definiamo come l’emisfero “scienziato”.

L’emisfero destro è specializzato nella capacità di elaborazione di immagini, di eventi e stimoli in senso globale, di intuizione ed emotività. Per completare il gioco delle definizioni questo emisfero è “l’artista”.

Sebbene questa catalogazione sia funzionale ad una comprensione generale del funzionamento del nostro cervello e sebbene sia ampiamente dimostrata da studi scientifici, che hanno verificato questa asimmetria, il dettaglio ancor più importante è che nella vita reale degli esseri umani la sincronia e armonia tra questi due compartimenti permette la vita come la conosciamo.

Per fare un esempio semplice, mentre ascoltiamo una melodia possiamo lasciarci andare ed accoglierla in modo intuitivo, oppure possiamo analizzarla nei suoi caratteri musicali, questi due scenari comportano una stimolazione emisferica sbilanciata, che non esclude mai del tutto uno degli opposti lati.




Prendendo spunto dagli articoli scientifici (abstract reviews) che potete trovare nei link qua sotto, tutti disponibili nel sito pubmed.com lasciamo quattro riflessioni interessanti o di particolare ispirazione per voi curiosi e praticanti. Aggiungiamo che, con un piccolo sforzo mentale, si vedono chiaramente alcuni fondamenti scientifici su cui il metodo di allenamento citato all’inizio si appoggia.

  • L'arte è un prodotto della creatività umana; è un'abilità superiore che può essere appresa con lo studio, la pratica e l'osservazione. Le moderne neuroscienze consentono lo studio dei processi durante la performance artistica. Le persone creative hanno una dominanza emisferica meno marcata. È stato riscontrato che l'emisfero destro è specializzato per il pensiero metaforico, la giocosità, la ricerca di soluzioni e la sintesi, è il centro della visualizzazione, dell'immaginazione e della concettualizzazione, ma l'emisfero sinistro è comunque necessario affinché il lavoro artistico raggiunga l’equilibrio.


  • Lo sviluppo del cervello è un processo complesso e gli stimoli durante questo periodo di crescita possono modulare la maturazione funzionale del cervello e determinare la longevità di tutta la vita. Studi sull'uomo e sugli animali hanno dimostrato che gli stimoli ambientali come le abitudini legate all’attività fisica sembrano avere un'influenza favorevole sullo sviluppo del cervello.


  • Il cervello umano si adatta alle mutevoli esigenze alterando le sue proprietà funzionali e strutturali (“neuroplasticità”). Questo si traduce nell'apprendimento e nell'acquisizione di abilità. Prove convergenti provenienti da studi sia umani che animali suggeriscono che l'attività fisica facilita la neuroplasticità di alcune strutture cerebrali e, di conseguenza, le funzioni cognitive.


  • Il cervello umano è spesso descritto in termini di dualità, con i cervelli sinistro e destro che svolgono funzioni complementari, anche gli individui sono talvolta classificati come aventi dominanza di "cervello sinistro" o "cervello destro". Prove recenti dalle tecnologie di imaging cerebrale mostrano che l'asimmetria emisferica è multidimensionale, composta da circuiti lateralizzati indipendenti. Le asimmetrie cerebrali, che includono la manualità predominante, sorgono probabilmente nella filogenesi, attraverso l’attivazione di sistemi/modelli ancestrali. Questi ultimi si divisero e si lateralizzarono con la crescente domanda di specializzazione.


BIBLIOGRAFIA SCIENTIFICA.


https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/27855424/

Arts, Brain and Cognition


https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/32233912/

Brain Lateralization: A Comparative Perspective


https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/26289488/

Physical activity and brain development


https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/23623982/

Beneficial effects of physical exercise on neuroplasticity and cognition


https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/31703900/

CognitionEvolution of cerebral asymmetry


Autore. Filippo Mazzacano

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